• Giuseppe Politi

Italia, la vera ripartenza passa dall’Europa

E mentre l’Italia recupera 22,3 miliardi di euro dalla collocazione sul mercato dei Buoni del Tesoro Poliennali (BTP) per finanziare la Fase 2 dovuta all'emergenza del coronavirus, si riapre il dibattito sul sostegno economico e finanziario richiesto all’Europa, soprattutto per quei Paesi, come l’Italia, particolarmente colpiti dall’epidemia. E’ di questi giorni l’intesa di Francia e Germania sui Recovery Fund, una proposta di istituire un fondo da 500 miliardi per i Paesi più colpiti dal Coronavirus, che però trova in disaccordo i paesi del Nord, disponibili solo a prestiti e non a contributi a fondo perduto. Al riguardo, Austria, Paesi Bassi, Danimarca e Svezia, presenteranno una controproposta al piano individuato da Merkel e Macron per Spagna e Italia, come annunciato dal cancelliere austriaco Sebastian Kurz, che durante un'intervista al quotidiano Obersterreichischen Nachrichten, sostiene “che si vuole essere solidali con gli stati che sono stati colpiti duramente dalla crisi, ma che la strada giusta siano mutui e non contributi”. Invece, Macron e Merkel, avevano previsto l’emissione di bond garantiti dal bilancio comunitario e finanziamenti a fondo perduto. Anche la ministra austriaca per gli Affari europei, Karoline Edtstadler, in un'intervista al quotidiano Salzburger Nachrichten ha dichiarato che "gli aiuti devono andare a coloro che sono stati colpiti di più, ma che i soldi che vanno a Italia, Spagna o Francia vanno usati per superare la crisi e vanno restituiti”. Intanto, la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, sulle prospettive di un Recovery Fund e in vista della presentazione della proposta della Commissione Ue di mercoledì 27 maggio, cercherà di trovare una sintesi. Il premier Giuseppe Conte ha sottolineato che l'Italia punta a un piano da almeno 1.000 miliardi di euro. Entrambi le proposte arriveranno sul tavolo della Commissione Ue, mentre la versione definitiva arriverà ai leader Ue verso la metà di giugno, documento nel quale, dovrebbero essere contenuti i due aspetti. Intanto, Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione, evidenzia sia la recessione in Ue che i deficit dei Paesi membri ben al di sopra del 3% previsto dal patto di stabilità e crescita rispetto alle politiche di bilancio pubbliche, anche se questo aspetto non porterà ad aperture di procedure. Inoltre, ha sottolineato che il Recovery instrument sarà legato con le riforme e prevederà diversi pilastri.

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